L'area di Schengen
Dal 26 ottobre 1997 l'Italia è entrata a far parte della cosi detta "Area di Schengen" la quale è stata fondata il 14 giugno del 1985 per la comune decisione di diversi paesi che sono: il Regno del Belgio, della Repubblica federale di Germania, della Repubblica francese, del Granducato di Lussemburgo e dei Paesi Bassi. Tali Paesi attuarono un accordo, che aveva come scopo fondamentale, la soppressione di tutte le frontiere di controllo poste in tutti i Paesi membri in modo da creare uno spazio comune di libera circolazione tra i cittadini degli stati, cancellando le frontiere interne e rafforzando i controlli alle frontiere esterne. 1
A tutt' oggi i Paesi contraenti sono aumentati di numero, la libera circolazione però non esclude il fatto che le persone debbano sempre comprovare la propria identità con dei documenti. Questo, va specificato, vale solo per le frontiere interne. Mentre per quanto riguarda le frontiere esterne, i controlli sono più severi. Una delle innovazioni concerne il fatto che gli stranieri titolari di un visto rilasciato da una delle Parti contraenti, entrati regolarmente nel territorio di una di esse, possono circolare liberamente nel territorio di tutte le Parti contraenti per il periodo di validità del visto, senza dunque dover chiedere un visto diversi per ogni Stato.
- Dipartimento per gli Affari Sociali Guida alla legge sull'immigrazione
- Ibidem