= ESPERIENZE = Quando andai in pensione sentii il bisogno di dedicarmi al volontariato per dare un senso alla mia vita. Non avevo le idee chiare in merito perché priva di ogni esperienza. Seguii il consiglio di due amiche che mi avevano suggerito il M.P.V. – C.A.V. Così cominciai a frequentare questo “centro” dove mi accolsero “a braccia aperte” perché c’era (e c’è tutt’oggi) tanto bisogno di persone volontarie. Mi fu assegnato l’incarico di portare nelle scuole del paese e di quelli limitrofi locandine con informazioni preziose a mamme ed a famiglie bisognose di aiuto. Il giorno in cui terminai questo incarico, tornai a casa un po’ delusa perché avevo la sensazione di avere fatto nulla di utile. Il giorno dopo ricevetti una telefonata dall’ultima scuola che avevo visitato: un’insegnante mi comunicava che una mamma in grave difficoltà economica aveva trovato il coraggio di chiedere aiuto al “centro” perché aveva saputo che c’ero anch’io, cioè una persona che conosceva, e desiderava mettersi in contatto telefonico con me. Rimasi molto sorpresa e nello stesso tempo sentii una grande gioia. Riflettendo su questo fatto, intuii che non era un caso ma un segno della Provvidenza. Per quel poco che avevo fatto, avevo ricevuto tanto, una gioia vera e una grande lezione di umiltà nel volontariato. Dopo questa esperienza qualsiasi attività che svolgo nel “centro” mi gratifica: -
imbucare una lettera, riordinare l’ufficio è sempre un lavoro per la vita, come diffondere la cultura della vita tra i giovani delle scuole superiori cercando di sensibilizzare i professori a far partecipare gli studenti ai concorsi europei indetti dal M.P.V. nazionale e tra i bambini delle scuole inferiori in occasione della giornata nazionale per la vita; -
vedere la gioia negli occhi di due ragazze madri che, grazie al nostro aiuto, hanno evitato l’aborto; -
ricevere le foto dei bimbi salvati con i nostri progetti Gemma; -
partecipare a convegni nazionali e regionali che mi hanno arricchita sia sul piano formativo che su quello personale e dove ogni volta sono rimasta impressionata dall’amore che questo grande “popolo” di volontari dimostra, nel suo servizio, per la vita che è il dono più grande perché ci permette di essere un giorno cittadini del Cielo. In questi due anni ho compreso, giorno dopo giorno, esperienza dopo esperienza, che la vita del volontariato va verso la riuscita perché asseconda il progetto di Dio. Un’operatrice Ho sempre creduto fermamente nel valore della vita, e come cristiana ho ritenuto necessario difenderla. Per questo cinque anni fa ho deciso di dare il mio contributo al volontariato nel M.P.V. – C.A.V.. Certamente non è sempre stato facile. Al C.A.V. ci sono diverse cose da fare e tutte necessarie. Il dare è bello più che il ricevere. Dare quel tempo che ho: le mie affettuose attenzioni, l’esperienza, la condivisione. In questo particolare servizio alla vita non mancano momenti difficili, ma l’amore “vince su tutto”. Un amore quanto più possibile intelligente e spontaneamente disinteressato. Operare per il bene è il migliore premio a me stessa. Un’operatrice |