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CANNABIS

Quando si parla di droghe leggere e ci si riferisce ai derivati della canapa indiana.

La canapa indiana (Cannabis sativa, varietà indica) è una pianta affine alla canapa comune dalla quale si differenzia per alcune caratteristiche morfologiche (foglie, fusto cilindrico, ecc.) e per il contenuto in resine ad azione stupefacente delle foglie e delle infiorescenze femminili.

La canapa indiana cresce nelle regioni temperate; la concentrazione del principio attivo aumenta con l'altitudine delle zone di coltivazione e quanto più il clima di queste regioni è secco e asciutto.

A eccezione di pochi paesi, la coltivazione della canapa indiana è ovunque illegale.
 

I cannabinoidi producono perdita di memoria, senso di paura, alterazioni della percezione, e anche ebbrezza, espansività, allucinazioni e servono a tollerare meglio il dolore. 

È capostipite della famiglia delle cosiddette "droghe leggere". I derivati della canapa sono la marijuana e l'hashish:

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    la marijuana è una droga ottenuta dalla canapa indiana (Cannabis indica), le cui foglie, essiccate e tritate, vengono fumate o ingerite per il loro effetto allucinogeno ed euforizzante. Il principio attivo della marijuana è il tetraidrocannabinolo (THC), che si concentra soprattutto nelle cime fiorite;
       

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    l'hashish, una droga ricavata dalla resina della pianta, ha un contenuto di THC otto volte superiore a quello della marijuana.

 

HASHISH
   
marijuana

 

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